Vontobel Rising Economies Disruptors: Tracker Certificate sul tech asiatico

Arriva un nuovo Tracker Certificate, lo strumento più diretto che esiste nel mondo dei certificati: replica in modo lineare l’andamento dell’indice sottostante. Se l’indice sale del 10%, il certificato sale del 10%. Nessuna protezione del capitale, nessun rendimento cedolare, nessun effetto leva. Puro investimento tematico.

La struttura Open-End è rilevante: significa che non c’è una data di scadenza programmata. L’investitore può uscire quando vuole, vendendo il certificato sul mercato secondario (SeDeX di Borsa Italiana), oppure attendere un eventuale rimborso anticipato deciso dall’emittente. Niente vincoli temporali, il che rende questo strumento adatto anche a chi ha un orizzonte di investimento flessibile.

Nome certificatoVontobel Rising Economies Disruptors Tracker
Tipo certificatoTracker Certificate Open-End (Investimento)
EmittenteVontobel Financial Products GmbH
Data di emissioneNon disponibile nel comunicato
Data di scadenzaOpen-End (nessuna scadenza predefinita)
Indice di riferimentoVontobel Rising Economies Disruptors Index

L’indice: cosa c’è dentro

Il cuore del prodotto è l’indice Vontobel Rising Economies Disruptors, costruito e gestito internamente dalla divisione Asset Management di Vontobel. Questo è un aspetto da tenere a mente: non si tratta di un indice terzo e indipendente (come potrebbe essere MSCI o S&P), ma di un paniere proprietario. Significa che l’emittente ha piena discrezionalità nella selezione e nel ribilanciamento dei titoli.

Il portafoglio è composto da un massimo di 50 azioni e abbraccia quattro aree tematiche:

  • Tecnologie abilitanti
  • Automazione
  • Tecnologia sanitaria
  • Tecnologia di consumo

Tra i nomi presenti o attesi nel paniere troviamo alcune delle realtà più interessanti del tech asiatico: BYD nel settore automotive/elettrico, Alibaba e Tencent come colossi del software e dell’e-commerce, Baidu per l’intelligenza artificiale, Cambricon Technologies nel segmento chip, e UBTech Robotics nella robotica umanoide. Una lista che copre l’intero ecosistema tecnologico cinese e regionale.

I punti di forza

Il principale vantaggio è l’accesso tematico concentrato. Costruire un portafoglio analogo acquistando singole azioni cinesi e asiatiche quotate su borse estere sarebbe complesso, costoso e accessibile solo a chi ha un conto titoli abilitato ai mercati esteri. Con questo certificato, l’investitore ottiene in un solo strumento quotato su SeDeX esposizione a un basket diversificato di aziende tecnologiche asiatiche.

La diversificazione interna è reale: fino a 50 titoli, distribuiti su quattro sottotemi e su aziende di capitalizzazione diversa (large, mid e small cap). Non è la solita concentrazione sui soliti 5-6 giganti.

La struttura Open-End elimina il problema del reinvestimento: non bisogna preoccuparsi di dover decidere cosa fare alla scadenza.

I rischi da considerare

Il rischio principale è il rischio Cina. Le aziende tech cinesi sono soggette a un livello di intervento regolatorio che non ha paragoni in Occidente: negli ultimi anni Pechino ha già colpito duramente il settore con multe miliardarie, restrizioni sulle IPO e limitazioni operative. Alibaba, Tencent e Baidu ne sanno qualcosa. Questo rischio non è eliminabile e deve essere accettato consapevolmente.

L’indice è proprietario: Vontobel decide come costruirlo e come ribilanciarlo. Non ci sono regole fisse e trasparenti come quelle di un indice MSCI. L’investitore si fida del processo di selezione di Vontobel, il che è un elemento di opacità rispetto a prodotti che replicano indici pubblici e verificabili.

C’è poi il rischio valutario: le azioni sottostanti sono quotate in yuan, dollari di Hong Kong e altre valute asiatiche. Le oscillazioni dei cambi influenzano direttamente il valore del certificato, in aggiunta alla performance azionaria.

Infine, come per ogni certificato, esiste il rischio emittente: in caso di default di Vontobel, il capitale investito sarebbe a rischio. Vontobel è un gruppo svizzero solido, ma il rischio non è zero.

La nostra opinione

Prodotto interessante per chi vuole scommettere sulla rinascita tecnologica asiatica in modo strutturato e diversificato. La scelta tematica è convincente: i trend dell’AI, della robotica e della mobilità elettrica in Asia sono reali e destinati a durare.

Il punto debole è la natura proprietaria dell’indice, che richiede fiducia cieca nel processo di Vontobel. Non è necessariamente un difetto, ma è un aspetto che differenzia questo strumento da un semplice ETF su MSCI China Tech, dove le regole sono pubbliche e verificabili.

In sintesi: da valutare come posizione satellite in un portafoglio diversificato, con una quota contenuta vista la concentrazione geografica e il rischio regolatorio cinese. Non è un prodotto per chi non vuole preoccuparsi, ma per chi crede nel potenziale dirompente della tecnologia asiatica ed è disposto ad accettare la volatilità che ne consegue.

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