I certificati finanziari sono strumenti che vengono emessi da istituzioni finanziarie e banche di investimento.

L’emittente è dunque colui che crea il certificato, lo mette in circolazione e, soprattutto, si assume l’impegno di pagare i flussi di cassa promessi (le cedole) e rimborsare il capitale alla scadenza.

Per questo motivo, scegliere un emittente affidabile è una decisione che non dovresti prendere alla leggera, poiché è direttamente legata alla solidità economica dell’istituzione dietro il tuo investimento.

La natura giuridica dell’emissione

Contrariamente a quello che potrebbe sembrare, i certificati vengono emessi come titoli obbligazionari a breve termine (in inglese “notes”). Ma cosa significa?

In sintesi, che quando acquisti un certificato, stai acquistando un debito nei confronti dell’emittente, non semplicemente un diritto su un sottostante. L’emittente è obbligato a onorare quanto promesso nel prospetto informativo del prodotto, indipendentemente da come si muoverà il mercato.

È fondamentale comprendere questo aspetto: non stai solo replicando l’andamento del sottostante, ma sei esposto anche al rischio che l’emittente stesso non sia in grado di adempiere alle sue obbligazioni.

Come valutare affidabilità ed esperienza dell’emittente

Quando stai valutando quale certificato acquistare, è importante informarsi sulla reputazione e la solidità dell’emittente. Alcuni elementi cruciali da considerare sono:

  • Merito creditizio: gli investitori esperti guardano i rating assegnati dalle agenzie di valutazione del credito come S&P, Moody’s e Fitch. Un rating elevato (ad esempio, una classificazione di grado “investment” o superiore) indica che l’agenzia reputa l’emittente affidabile. I rating si trovano facilmente nei documenti informativi e sul sito dell’emittente stesso.
  • Esperienza nel settore: non tutti gli emittenti hanno la medesima anzianità o competenza nel settore dei certificati. Alcuni operano da decenni, sviluppando una solida track record, mentre altri sono entrati più di recente nel mercato. Più anni di esperienza generalmente significano maggiore capacità di gestire situazioni di mercato complesse.
  • Dimensione e stabilità: le istituzioni finanziarie più grandi, con un ampio numero di dipendenti e una solida base patrimoniale, offrono normalmente maggiori garanzie di continuità operativa rispetto a realtà più piccole.

I principali emittenti in Italia

Il mercato italiano dei certificati è servito da diversi attori, sia bancari nazionali che istituzioni estere. Tra gli emittenti più attivi sul mercato italiano figurano:

  • Unicredit è uno dei grandi protagonisti storici del settore, poiché è stato tra i promotori stessi del mercato italiano dei certificati di investimento. La banca offre una gamma ampia e diversificata di soluzioni di investimento.
  • Intesa Sanpaolo, il primo gruppo bancario italiano per dimensioni, è anch’esso molto attivo nella emissione di certificati, garantendo solidità patrimoniale e una vasta rete di distribuzione attraverso le sue filiali.
  • Banca Akros, la Corporate & Investment Bank del gruppo Banco BPM, è presente sul mercato da oltre vent’anni ed è un riferimento importante per l’emissione di investment certificates, sia attraverso collocamenti diretti che quotazioni su Borsa Italiana.
  • Vontobel è un gruppo bancario privato svizzero fondato nel 1924 a Zurigo e tra gli emittenti più attivi in Italia nel campo dei certificati di investimento. La loro offerta sul mercato Sedex è particolarmente ampia e strutturata attraverso numerose tipologie di certificati, dai cash collect ai certificati a leva, fino ai tracker certificates.
  • Leonteq Securities AG è un’altra importante realtà svizzera che opera nel settore da anni. Quotata sulla borsa svizzera dal 2012, offre in Italia una vasta e differenziata gamma di certificati di investimento quotati sui mercati SeDeX, EuroTLX ed Hi-Cert.

Il ruolo del market maker

Quando scegli un certificato, spesso ti capiterà di interagire con il market maker dell’emittente. L’operatore ha un compito molto importante: quotare costantemente il certificato durante gli orari di apertura del mercato, cioè indicare prezzi di acquisto e vendita.

La qualità della liquidità offerta da questo operatore è fondamentale: una buona liquidità significa spread ridotti (differenza tra prezzo di acquisto e vendita) e la certezza di poter vendere il tuo certificato prima della scadenza quando lo desideri.

Il rischio emittente

È importante essere consapevoli del cosiddetto rischio emittente: se la banca che ha emesso il tuo certificato va in default, potreste perdere tutto il tuo capitale, indipendentemente da come si sta muovendo il sottostante.

A differenza dei depositi bancari ordinari, i certificati non beneficiano della protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Questo è il motivo per cui la solidità dell’emittente deve essere sempre una tua priorità nella valutazione dell’investimento!

Insomma, la scelta dell’emittente non deve essere affrettata. Prima di sottoscrivere un certificato, verifica la sua affidabilità, leggi il prospetto informativo, controlla il rating creditizio e valuta la qualità della liquidità offerta. Un emittente con una comprovata esperienza, solidità patrimoniale e rating positivo è una scelta più sicura per il tuo patrimonio.