Se stai iniziando a esplorare il mondo dei certificati, è importante conoscere il linguaggio specifico di questo mercato.
Qui troverai i termini più comuni spiegati in modo chiaro e diretto.
Caratteristiche fondamentali
Sottostante (o Underlying Asset). Il sottostante è l’attività finanziaria su cui il certificato si basa. Può essere un’azione, un indice di borsa, una materia prima, una coppia di valute o una criptovaluta. In pratica, il valore del tuo certificato dipende direttamente dal comportamento del sottostante. Se investi in un certificate su Microsoft, Microsoft è il tuo sottostante.
Cartolarizzazione. I certificati sono strumenti derivati cartolarizzati, il che significa che combinano insieme uno strumento di debito (come un’obbligazione) e un derivato (come un’opzione). In altre parole, la banca crea un prodotto che ti permette di scommettere su come si muoverà il sottostante, garantendoti il rimborso del capitale investito.
Strike. Lo strike è il prezzo di riferimento contro il quale viene misurato il rendimento del tuo certificato. Se acquisti un certificate con strike a 100 euro e l’azione raggiunge 110 euro, hai un guadagno potenziale di 10 euro (al netto dei costi). Non è il prezzo al quale acquisti il certificato, ma il livello di prezzo dal quale inizia a generare profitto.
Protezione e rischio
Capitale protetto. Un certificato a capitale protetto garantisce il rimborso di almeno il 100% dell’importo investito a scadenza, indipendentemente da come si muove il sottostante. È la soluzione più conservativa: perdi il guadagno potenziale se il mercato sale, ma proteggi il tuo capitale iniziale se il mercato scende.
Capitale condizionatamente protetto. Questi certificati proteggono il tuo capitale solo se si verificano determinate condizioni alla scadenza. Ad esempio, proteggono il capitale solo se il sottostante resta sopra una certa barriera. Se questa barriera viene violata, perdi la protezione.
Capitale non protetto. Con questi certificati non c’è alcuna garanzia di rimborso. Se il mercato crolla, rischi di perdere parte o tutto l’importo investito. Tuttavia, offrono maggiori opportunità di guadagno quando le cose vanno bene.
Barriera (Barrier). La barriera è un livello di prezzo stabilito in anticipo. Se il sottostante la raggiunge durante la vita del certificato, possono succedere cose diverse: il certificato potrebbe estinguersi anticipatamente, perdere la sua protezione, o semplicemente attivare o disattivare certi meccanismi. Le barriere sono comuni nei certificati knock-out.
Effetto leva e strategie
Effetto leva (leverage). L’effetto leva amplifica i tuoi rendimenti, sia al rialzo che al ribasso. Con un certificato con leva, guadagni o perdi più di quanto farebbe il sottostante. Se il sottostante sale del 10%, il certificato con leva 2x potrebbe salire del 20%. Ovviamente, se scende, le perdite sono altrettanto amplificate.
Bull certificate. Un certificate bull scommette che il mercato salirà. Conviene quando sei ottimista su un titolo o un indice. Il profitto aumenta man mano che il prezzo del sottostante sale oltre lo strike.
Bear certificate. Un certificate bear scommette che il mercato scenderà. È utile per proteggere il tuo portafoglio o trarre profitto da mercati in ribasso. Guadagni quando il sottostante scende.
Autocallable. Un certificato autocallable ha caratteristiche speciali: se il sottostante raggiunge determinati livelli di prezzo in date prestabilite, il certificato si estingue automaticamente e ricevi il capitale più un rendimento predeterminato. È una sorta di “finestra di uscita” prestabilita che il certificato può utilizzare.
Costi e valutazione
Spread. Lo spread è la differenza tra il prezzo al quale puoi comprare un certificato (prezzo lettera o ask) e il prezzo al quale puoi venderlo (prezzo denaro o bid). È il costo implicito della tua operazione, simile a una commissione. Uno spread più stretto significa costi minori.
Cedola. La cedola è un pagamento periodico (trimestrale, semestrale o annuale) che il certificato ti corrisponde, simile agli interessi di un’obbligazione. Non tutti i certificati hanno cedole; alcuni pagano solo alla scadenza.
Valore nominale. Il valore nominale (anche detto “par value”) è il prezzo di riferimento del certificato. Se acquisti un certificato con valore nominale di 100 euro, quel numero serve a calcolare percentuali e rendimenti. È il punto di partenza, non necessariamente il prezzo che paghi.
Mercati e scadenze
SeDeX. SeDeX è il mercato telematico italiano dedicato ai certificati, gestito da Borsa Italiana. È il luogo dove compri e vendi questi strumenti, proprio come faresti con le azioni. Tutti i certificati quotati in Italia vengono negoziati qui.
Scadenza. La scadenza è la data in cui il certificato termina la sua vita e l’emittente ti rimborsa in base alle condizioni finali. Può essere a breve termine (pochi mesi) o a lungo termine (molti anni). Alla scadenza, il certificato non esiste più.