I certificati su materie prime sono strumenti finanziari che ti permettono di investire in commodities come oro, argento, petrolio, rame, caffè o grano senza doverli possedere fisicamente. Essenzialmente, stai acquistando un contratto che replica l’andamento del prezzo della materia prima prescelta.

Emessi da banche specializzate come Market Maker (ad esempio BNP Paribas), questi certificati sono negoziabili su mercati regolamentati come il SeDeX di Borsa Italiana, il che significa che puoi comprarli e venderli facilmente durante gli orari di borsa.

Se sei alle prime armi con gli investimenti, puoi pensare ai certificati come a un modo semplice e pratico di ottenere esposizione alle materie prime senza affrontare le complicazioni di immagazzinamento, custodia o assicurazione fisica della merce. È uno dei motivi per cui molti investitori individuali li preferiscono agli acquisti diretti di commodities.

Conosciamoli un po’ meglio!

Quali sono i vantaggi di investire con i certificati su materie prime

Il primo vantaggio di investire con i certificati su materie prime è l’accessibilità economica. Con un singolo certificato puoi iniziare a investire in materie prime, rendendo questo strumento adatto sia a chi ha capitali ridotti che a chi dispone di somme più importanti. Non hai bisogno di migliaia di euro per comprare oro o petrolio: basta un piccolo investimento per ottenere esposizione a questi mercati.

Un secondo beneficio è la semplicità di negoziazione. A differenza dei futures o dei contratti derivati complessi, i certificati si acquistano e vendono come le azioni normali, attraverso la tua banca o il tuo broker online. Grazie alla liquidità garantita dal Market Maker emittente, puoi vendere il tuo certificato in qualsiasi momento durante gli orari di borsa senza aspettare una data di scadenza.

I certificati offrono anche maggiore flessibilità strategica rispetto all’acquisto diretto. Potrai scegliere se posizionarti al rialzo (certificati long, quando pensi che il prezzo salirà) o al ribasso (certificati short, quando pensi che il prezzo scenderà). La versatilità permette di tradare le materie prime in qualsiasi condizione di mercato.

Infine, c’è il vantaggio fiscale relativo. I certificati sono considerati redditi diversi di natura finanziaria con un’aliquota del 26%, e puoi utilizzare le plusvalenze per compensare eventuali perdite pregresse, cosa non sempre possibile con altri strumenti.

Tipologie di certificati su materie prime

Non tutti i certificati su materie prime sono uguali. Esistono diverse categorie, ognuna con caratteristiche specifiche.

I certificati di base semplicemente replicano l’andamento della materia prima sottostante. Se il prezzo dell’oro sale del 5%, il valore del tuo certificato d’oro salirà approssimativamente del 5%. Sono i più semplici da comprendere e ideali per chi non ha esperienza.

I certificati con leva moltiplicano la performance della materia prima. Ad esempio, un certificato con leva 7X su petrolio amplifica i movimenti del prezzo per sette volte. Se il petrolio sale dell’1%, il certificato sale del 7%. Significa cioè che i profitti potenziali sono maggiori, ma anche le perdite potenziali aumentano. Sono adatti a trader esperti che operano nel brevissimo termine e possono monitorare costantemente la posizione.

I certificati knock-out incorporano una barriera di prezzo: se il prezzo della materia prima raggiunge questo livello, il certificato decade improvvisamente e perdi tutto il capitale investito. Sono prodotti ad alto rischio, pensati per operazioni di trading di brevissima durata.

Esistono anche certificati bonus o certificati con protezione del capitale, che offrono una certa tutela della tua somma iniziale a fronte di un potenziale guadagno limitato. Se la materia prima non scende oltre una certa soglia (barriera), recuperi almeno parte del capitale.

Quali materie prime puoi negoziare con questi certificati

Le materie prime più comuni su cui investire tramite certificati includono i metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio), i metalli industriali (rame, nichel, alluminio), le commodities energetiche (petrolio Brent, petrolio WTI, gas naturale) e i prodotti agricoli (caffè, zucchero, grano, soia, cacao).

Ogni materia prima ha dinamiche di mercato diverse. L’oro, ad esempio, è visto tradizionalmente come bene rifugio durante le crisi, mentre il petrolio è fortemente legato ai cicli economici globali. I prodotti agricoli dipendono da condizioni climatiche e raccolti. Prima di investire, è importante comprendere quali fattori influenzano il prezzo della commodities che hai scelto.

Rischi e costi che devi considerare

È fondamentale comprendere che i certificati espongono al rischio di perdita del capitale investito. Se il prezzo della materia prima scende, il tuo certificato perde valore proporzionalmente. Nel caso dei certificati con leva, le perdite si amplificano, il che significa che potresti perdere più di quanto hai inizialmente investito in brevissimo tempo.

Un aspetto spesso sottovalutato è il rischio di cambio. La quasi totalità delle materie prime è quotata in dollari, mentre se sei in Italia investi in euro. Se il dollaro si indebolisce rispetto all’euro, il prezzo del tuo certificato scenderà anche se il prezzo della materia prima rimane stabile. Esistono certificati “hedged” che proteggono da questo rischio, ma comportano costi leggermente superiori.

Anche i costi di gestione meritano attenzione. Sebbene molti certificati non prevedono commissioni esplicite di compravendita, alcuni incorporano costi di gestione annuali o spread bid-ask più ampi. Prima di sottoscrivere, leggi attentamente il prospetto informativo per capire quali sono tutti i costi nascosti.

Infine, c’è il rischio di emittente: se la banca che ha emesso il certificato incontra difficoltà finanziarie, potrebbe non essere in grado di garantire il rimborso alla scadenza. Per questo è importante scegliere emittenti con rating elevato.

Come iniziare con i certificati su materie prime

Per cominciare, il consiglio più importante è non affrettarsi. Dedica tempo a leggere il prospetto informativo del certificato che ti interessa, che è un documento che contiene tutte le informazioni cruciali: come funziona, quali sono i costi, quando scade, quali sono le barriere di prezzo (se presenti).

Ricorda poi che i certificati su materie prime rappresentano un modo accessibile e flessibile di ottenere esposizione alle commodities, ma richiedono una comprensione chiara di come funzionano e quali rischi comportano. Sono particolarmente utili per chi vuole diversificare il portafoglio aggiungendo asset decorrelati da azioni e obbligazioni, o per chi vuole tradare le commodities nel breve termine senza possedere fisicamente la merce.

Armati di conoscenza e partendo con cautela, i certificati su materie prime possono diventare uno strumento interessante nel tuo arsenale di investimento. In ogni caso, se vuoi saperne di più, puoi sempre contattare un esperto senza impegno a questo indirizzo.