I certificati su valute sono strumenti finanziari che legano il loro valore alle fluttuazioni dei tassi di cambio tra due diverse monete. In pratica, quando acquisti un certificate su valute, stai scommettendo su come cambierà il rapporto di cambio tra due valute nel tempo.

Proprio come gli altri certificati, anche quelli legati alle valute sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati, il che significa che il loro valore dipende da un sottostante (in questo caso, una coppia di valute come EUR/USD, EUR/GBP e così via).

Vengono emessi da banche e istituzioni finanziarie autorizzate e negoziati su mercati regolamentati come il SeDeX di Borsa Italiana, rendendoli accessibili agli investitori privati a costi relativamente contenuti.

Ecco tutte le loro principali caratteristiche.

Perché investire in certificati su valute

Se sei un investitore con portafoglio internazionale, oppure semplicemente desideri diversificare le tue fonti di rendimento oltre ai tradizionali titoli e azioni, i certificati su valute offrono alcune opportunità interessanti.

Il primo vantaggio è l’accesso a strategie di cambio senza bisogno di un conto forex complesso. Non hai necessità di aprire intermediari o piattaforme specializzate: puoi negoziare direttamente tramite il tuo broker abituale, come faresti con qualunque altra azione quotata.

In secondo luogo, rappresentano uno strumento ideale per chi ha liquidità in sospeso e cerca rendimenti superiori rispetto a conti deposito o titoli di stato a breve termine. Soprattutto negli ultimi anni, con tassi di interesse base molto bassi, molti investitori hanno cercato alternative che offrissero cedole periodiche più attraenti.

Infine, forniscono accesso a coppie di valute internazionali che altrimenti sarebbero difficili o costose da negoziare per un investitore privato, specialmente quando si tratta di valute emergenti o meno liquide.

Come funzionano i certificati su valute

La tipologia più conosciuta di certificato su valute è il Dual Currency Certificate, o “certificato a doppia valuta”: si tratta di uno strumento che combina un investimento in una valuta con una cedola periodica e una protezione parziale del capitale, a condizione che il tasso di cambio non superi una soglia prefissata.

Prendiamo un esempio concreto. Immagina di acquistare un Dual Currency Certificate su EUR/USD con scadenza a un mese. Il certificato presenta i seguenti parametri:

  • Valore nominale: 1.000 euro
  • Tasso Strike (prezzo di riferimento): 1,04 (cioè 1 euro = 1,04 dollari)
  • Premio annuo: 10,44% (che corrisponde a uno 0,87% mensile)

A scadenza possono accadere due situazioni diverse:

  • Primo scenario: Il tasso EUR/USD rimane a 1,04 o scende al di sotto. In questo caso il certificato ti rimborsa il valore nominale di 1.000 euro più il premio mensile di 8,70 euro, per un totale di 1.008,70 euro. Hai guadagnato circa lo 0,87%.
  • Secondo scenario: Il tasso EUR/USD sale a 1,07 (l’euro si rafforza rispetto al dollaro). Qui il certificato applica una formula di conversione e rimborsa circa 972 euro (il valore nominale moltiplicato per il rapporto tra lo strike 1,04 e il nuovo tasso 1,07) più il premio di 8,70 euro, per un totale di circa 980,70 euro. In questo caso hai subito una perdita di circa 19 euro, poco meno del 2% del capitale investito.

Strike price e protezione del capitale

Tutto ciò premesso, si possono introdurre due concetti molto importanti. Il primo è quello dello strike price (tasso strike), fondamentale per comprendere come funziona la protezione nel certificato su valute. Lo strike è infatti il tasso di cambio di riferimento fissato al momento dell’emissione del certificate.

Finché il tasso di cambio non supera lo strike, mantieni una forma di protezione: ricevi il valore nominale più la cedola. Se invece il tasso di cambio si muove in direzione sfavorevole oltrepassando lo strike, la protezione salta e il tuo profitto (o perdita) diventa proporzionale al movimento del tasso di cambio.

Il meccanismo rende i certificati su valute particolarmente interessanti per gestire la liquidità a breve termine senza esporsi completamente ai movimenti valutari. Se pensi che una valuta non si apprezzerà eccessivamente, puoi raccogliere il premio cedolare mantenendo una ragionevole protezione.

Quali sono i rischi di questi certificati

Come ogni strumento finanziario, anche i certificati su valute comportano rischi che devi valutare attentamente.

Il principale è il rischio di cambio: se il tasso si muove in direzione contraria alle tue aspettative e supera lo strike, la tua perdita aumenta proporzionalmente al movimento. Non è una perdita limitata al premio non percepito, ma una perdita effettiva del capitale.

Esiste anche il rischio di liquidità: non sempre è facile trovare un acquirente se desideri vendere il certificato prima della scadenza. Se sei costretto a vendere in un momento inopportuno, potresti subire perdite in conto capitale anche significative.

Infine, c’è il rischio dell’emittente: il certificato è una promessa della banca che lo emette. Se l’emittente dovesse fallire o entrare in una procedura di risoluzione, il tuo credito potrebbe non essere soddisfatto completamente. I certificati non sono garantiti dallo Stato e non rientrano nella protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Quando usare i certificati su valute nel tuo portafoglio

I certificati su valute trovano il loro utilizzo ottimale quando disponi di liquidità temporanea che desideri impiegare per brevi periodi con rendimenti superiori rispetto al mercato monetario tradizionale.

Sono particolarmente adatti se:

  • Hai previsioni ragionevoli sulla stabilità di una coppia valutaria entro un orizzonte ben definito
  • Desideri diversificare il portafoglio aggiungendo esposizione al Forex senza complessità operative
  • Cerchi rendimenti cedolari interessanti senza impegnarti per anni
  • Hai una buona tolleranza al rischio e comprendi che il capitale è a rischio se lo strike viene superato

Al contrario, non sono adatti se preferisci protezione quasi totale del capitale o se non hai la possibilità di monitorare periodicamente l’andamento dei tassi di cambio sottostanti.

In ogni caso, se vuoi saperne di più su questi strumenti puoi sempre contattare un esperto cliccando qui!