Se hai deciso di investire in certificati finanziari, il prospetto informativo è il documento fondamentale che deve orientare la tua scelta: non si tratta infatti di un mero foglio burocratico, bensì di uno strumento che ti spiega esattamente come funziona lo strumento in cui stai per mettere il tuo denaro.
Quanto basta per indurti a volerlo leggerlo con consapevolezza, no?
Cos’è il prospetto informativo
Andiamo con ordine. Il prospetto informativo è il documento ufficiale che l’istituzione finanziaria emittente è obbligata a predisporre nel momento dell’emissione di un certificato. Contiene tutte le informazioni necessarie per comprendere le caratteristiche dello strumento: da come è strutturato, a quali sono i rischi, fino a come funziona il rimborso a scadenza.
L’emittente si assume l’obbligo di pagare i flussi dovuti, coerentemente con quanto contenuto nell’apposito prospetto informativo. È quindi una promessa contrattuale, non una semplice descrizione commerciale.
Identifica l’emittente e il suo profilo
La prima sezione riporta chi emette il certificato, solitamente una banca o un’istituzione finanziaria. È importante verificare la solidità dell’emittente, perché i certificati espongono al cosiddetto “rischio emittente”.
In altre parole, se la banca emittente dovesse trovarsi in difficoltà finanziarie o fallire, potrebbe non essere in grado di ripagare il certificato. Non confondere questo con i certificati a capitale protetto: la protezione del capitale riguarda solo il valore dell’asset sottostante, non la solvibilità della banca!
Capisci il sottostante e lo strike price
Il certificato deve sempre fare riferimento a qualcosa: azioni, indici azionari, materie prime, valute. Ebbene, è questo il sottostante. Nel prospetto troverai anche lo strike price, il prezzo di riferimento del sottostante nel momento dell’emissione. È il punto di partenza dal quale si calcola quanto hai guadagnato o perso.
Se investi in un certificato con strike 100 e il sottostante raggiunge 110, hai una variazione positiva del 10%. Lo strike price è cruciale per il calcolo della performance finale.
Comprendi il tipo di certificato
Non tutti i certificati funzionano allo stesso modo. Il prospetto deve indicare chiaramente quale tipologia hai di fronte: ad esempio, un certificato bonus, un express, oppure uno con leverage. Un singolo certificato può essere scomposto in vari componenti, che possono prevedere la direzionalità del sottostante (esposizione al rialzo e/o al ribasso); la distribuzione di proventi durante la vita dello strumento (coupon); il rimborso anticipato con relativo premio riconosciuto all’investitore; la protezione completa, parziale oppure condizionata del capitale investito all’emissione.
Esamina la protezione del capitale
Una delle sezioni più importanti riguarda la protezione del capitale investito. Il prospetto deve indicare chiaramente se il capitale è protetto totalmente, parzialmente, oppure non protetto affatto. Se è protetto condizionatamente, dovrai capire quali sono quelle condizioni. Ad esempio, molti certificati proteggono il capitale solo se durante la vita del certificato il sottostante non scende al di sotto di una certa soglia, chiamata barriera. Se la barriera viene toccata, la protezione decade e a scadenza riceverai un rimborso legato alla performance reale del sottostante, anche se negativa.
Verifica la durata e la data di scadenza
Non è un dettaglio minore: il prospetto deve indicare quando scade il certificato. I certificati non sono investimenti indefiniti. Hanno una data di scadenza, al termine della quale riceverai il rimborso e lo strumento cessa di esistere. L’orizzonte temporale incide sulla scelta: se hai bisogno di liquidità a breve termine, un certificato a scadenza lontana potrebbe non fare al caso tuo. Inoltre, tieni presente che vendere prima della scadenza significa esporsi ai prezzi di mercato in quel momento, che potrebbero essere sfavorevoli.
Analizza i costi e le commissioni
I certificati non hanno commissioni di gestione esplicite come i fondi comuni. Tuttavia, il costo è incorporato nel prezzo. Il prospetto deve spiegare come è calcolato il “bid-ask spread”, cioè la differenza tra il prezzo di vendita e di acquisto. Inoltre, se il certificato prevede cedole (pagamenti periodici), il prospetto deve indicare l’importo e le date di stacco. Ricorda che se investi in certificati, rinunci ai dividendi dell’asset sottostante, perché vengono utilizzati per finanziare gli elementi aggiuntivi della struttura.
Valuta i rischi specifici
Il prospetto conterrà una sezione dedicata ai rischi. I certificati purtroppo non forniscono alcuna copertura in caso di fallimento della banca che li ha emessi. Oltre al rischio emittente, ci sono rischi di mercato legati al comportamento del sottostante, rischi di liquidità se vuoi vendere anticipatamente, e rischi operativi. Leggere questa sezione con attenzione è essenziale per una scelta consapevole.
Se non te la senti, fatti aiutare
Il prospetto informativo è un documento denso e tecnico, ma leggibile se approcci passo dopo passo. Non è consigliabile investire senza aver compreso ogni elemento del prospetto. Se hai dubbi, rivolgiti a un consulente finanziario indipendente: è il miglior investimento iniziale per fare scelte informate e consapevoli.
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